Cortile Rettorato

Via Giuseppe Verdi, 8, 10124 Torino TO

Il Palazzo dell’Università è un edificio settecentesco di Torino e si erge nell’isolato tra Via Verdi e via Po. Fu edificato per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia il quale ad inizio del XVIII secolo progettò una grande riforma dell’università di Torino. Il progetto fu di Michelangelo Garove, che lo consegnò nel 1713, anno della sua morte, e quindi venne incaricato dell’esecuzione l’architetto genovese Giovanni Antonio Ricca il Vecchio, che realizzò il cortile a portico ed a loggia, diversamente dal progetto del Garove, che prevedeva arcate cieche. La costruzione dell’edificio fu completata nel 1720 e l’inaugurazione ebbe luogo il 7 novembre di quell’anno. Tra il 1715 ed il 1726 contribuì al palazzo anche Filippo Juvarra, autore della facciata prospiciente via Verdi, in cotto,[1] mentre quella su via Po è uniforme rispetto agli altri edifici della storica via. L’elemento più spettacolare dell’edificio è il cortile interno con doppio loggiato. Di particolare pregio è anche il neoclassico portale d’ingresso su via Verdi, opera del 1834 di Giuseppe Talucchi. Fin dalla sua costruzione è stato la sede dell’Università di Torino. Oggi ne ospita gli uffici, la sede del Rettorato ed è sede anche di alcune facoltà dell’università di Torino.